S.I.P.S. Società Italiana Prosegugio "Luigi Zacchetti"

Ad Maiora!

Cari amici,
passeggiando al corso coi segugi ….. momento d’orgoglio venatorio

Data evento: 21 settembre 2014 alle ore 17.30
Luogo evento: Avellino – ritrovo Cinema Eliseo lungo la Via Roma

Per gentile concessione dell'Accademia dei Georgofili, riproponiamo l'interessante nota del prof. Giovanni Bernetti, uno fra i più autorevoli esperti di selvicoltura:

Una recente giornata di studio sui danni da fauna selvatica all’agricoltura  ha ripreso un argomento che viene  trattato e ripetuto  da almeno 30 anni. Di nuovo, caso mai, c’è stato il livello di approfondimento. 

Tutta questa annosa questione è sorta attorno al 1970, dopo la constatazione che all’interno delle Foreste Demaniali  veniva brucata tutta  la rinnovazione delle specie arboree  e, in particolare, quella dell’abete bianco che, notoriamente,  è  una specie  in stato di recessione.  Era questa, però, una vicenda interna alle Foreste Demaniali che, poi, si sono ritenute libere di promuovere la biodiversità nel modo che credevano più opportuno, cioè senza far niente. 

Poi le popolazioni  di animali selvatici si sono fatte più numerose  e hanno preso  a sconfinare abbondantemente nei terreni dei privati danneggiando le colture.  

Non è più questione di danni da risarcire singolarmente; ma si tratta danneggiamenti continui  e ripetuti che condizionano non più un singolo raccolto, ma tutto il pacifico esercizio del diritto di proprietà. Lo Stato, fidando sull’equilibrio biologico, ha introdotto il lupo;  ma il lupo, da bravo lupo, si è messo a puntualmente a mangiare le pecore aggiungendo danno su danno.  Le Regioni, invece, agiscono in un modo un pochino più concreto erogando contributi per la  realizzazione di recinzioni e di altre opere di difesa. 

Non si considera mai la possibilità di ridurre i numero  con interventi venatori adeguatamente regolamentati; la fauna selvatica, infatti, è intoccabile perché è il veicolo più spettacolare ed emotivo della propaganda per la protezione della natura; è lo stesso motivo per cui si scoraggia il taglio di alberi fosse pure per diradamento.

Il problema dei danni da fauna selvatica si inserisce, dunque,  nel quadro  molto più vasto di una forma mentis che ha esteso la sua influenza  sulla proprietà privata imponendo, a protezione dell’ambiente, del paesaggio e della natura, vincoli troppo generalizzati, ridondanti e onerosi se non confiscatori del reddito. Questi provvedimenti venivano emanati sulla spinta di una assoluta fiducia sugli effetti dell’equilibrio biologico e sulla durata indefinita dell’economia opulenta. Molto è stato facilitato dall’abbandono della montagna e dell’alta collina e dal conseguente disinteresse delle associazioni degli agricoltori e dei sindacati.

Tale è il livello dell’abbandono che l’Inventario Forestale Nazionale del 2005 riporta, per l’Italia, 5 milioni di ettari di bosco in più rispetto alle statistiche precedenti e in gran parte si tratta di boschi di neoformazione su colture ritirate dall’esercizio. Chi confida nell’indefinito benessere e ritiene superflua la produzione, sarà rimasto contento. A produrre restano tuttavia gli eroi della solitudine: retroguardie di agricoltori o di pastori oppure avanguardie di pionieri idealisti. Però chi taglia della vegetazione legnosa per ripristinare un campo  rischia perfino l’imputazione  di procurato disastro ambientale. Tutto qui.

 Prof. Giovanni Bernetti

GENTILI SOCI,

SI RIBADISCE CHE PER QUALSIASI MANIFESTAZIONE, CHE SI TRATTI DI RADUNO O DI PROVA DI LAVORO. POTRANNO PARTECIPARE TUTTI GLI INTERESSATI ANCHE SE PRIVI DI QUALSIASI TESSERA, COME PREVEDE IL REGOLAMENTO ENCI PER LE MANIFESTAZIONI.

SI PREGANO GENTILMENTE GLI ORGANIZZATORI DI NON INSERIRE LA DICITURA: “TUTTI I PROPRIETARI DEI CANI DEVONO ESSERE MUNITI DI TESSERA ENCI/SIPS.”  SUL PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE.

 

LA SEGRETERIA

All’attenzione del Presidente Provinciale SIPS

Ai sensi dell’Art. 17 dello Statuto SIPS, con la presente sono a chiedere l’invio del verbale dell’assemblea dei soci della Vostra sezione SIPS e la copia del bilancio consuntivo 2013 e preventivo 2014 approvato durante la stessa.

La documentazione richiesta dovrà pervenire in sede nel piu’ breve tempo possibile.

Le sezioni che hanno già provveduto all’invio della documentazione richiesta, si prega di tenere nulla la seguente comunicazione.

La segreteria SIPS

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Comunicato scaricabile

Si invitano i comitati organizzatori delle prove SIPS a prendere atto che per le tutte le prove per cani da seguita  non  si puo’  procedere  alle iscrizioni su invito. L’accesso a tutte le nostre manifestazioni è libero e sono previste solamente le iscrizioni in ordine temporale.

Cordialmente.

La segreteria SIPS

Grazie Cacciatori, avete scritto con la Vostra presenza la più bella pagina della storia della nostra categoria.

In DIECIMILA avete sfilato fieri ed orgogliosi di essere cacciatori.

A Bergamo si è voltato pagina, mai più giochi di rimessa o politiche venatorie di retroguardia ma una concreta e decisa rivendicazione dei nostri diritti.

Un colpo d’occhio impressionante vedere sfilare una marea di cacciatori ordinata e civile , con i propri vessilli e bandiere al vento,  manifestare il senso di appartenenza, il legame con il territorio, il rispetto per la natura e l’ambiente. Per un giorno a fare notizia non sono stati gli animalambientalisti  anticaccia ma gli onesti  cittadini cacciatori italiani.

E’ stata una festa per  tutti i partecipanti, molti convenuti con la famiglia e numerose anche le “Diane Cacciatrici”, tre di loro hanno avuto l’onore di portare lo striscione che ha aperto la sfilata nel quale era riportata la scritta “ ORGOGLIOSI DI ESSERE CACCIATORI”.  Molti dei partecipanti hanno portato con sé i loro cani, presente anche il  Mondo Agricolo che ha sfilato con i trattori, suggellando il legame tra mondo venatorio e la Civiltà Rurale. Due in particolare i messaggi forti e chiari che sono usciti dal comizio che ha concluso la manifestazione :  L’Unità Associativa Nazionale e l’Alleanza da raggiungere con gli Agricoltori e Allevatori Italiani. Solo facendo rete e squadra con queste realtà si può guardare con fiducia al futuro della nostra passione.

Con Noi c’erano gli armieri della Valtrompia ed i fabbricanti di munizioni unitamente a rappresentanti dell’indotto venatorio. A candidarsi per il 2015 ad ospitare la “Giornata Nazionale dell’Orgoglio Venatorio” è la città di Vicenza. Questa giornata deve diventare un appuntamento fisso degli appassionati di Diana e deve trovare candidature nelle città di tutta Italia.  Il Comitato Organizzatore si congratula con le Forze dell’Ordine che hanno consentito il tranquillo svolgimento dell’ iniziativa, provvedendo a  sedare il tentativo   di un gruppuscolo di sedicenti “animalisti” di strumentalizzare la pacifica e civile manifestazione.

W la Caccia e tutti i cacciatori Italiani a qualunque Associazione essi  appartengano: uniti si vince.

IL COMITATO ORGANIZZATORE DELLA GIORNATA NAZIONALE DELL’ORGOGLIO VENATORIO

Bergamo 19 Maggio 2014